Nel Labirinto, spazio simbolico, la muta pietra rende visibile l’unica Via che conduce alla Gerusalemme celeste: è la via della Parola che illumina la mente e si lascia penetrare. Una simbologia eloquente e consona al presente volume dedicato alla Esegesi cristiana antica e al gravoso compito intrapreso dagli esegeti che si addentrarono nell’arduo dedalo delle sacre Scritture per difendere la verità del Dio uno e trino, per confermare la venuta del Messia e l’avveramento delle profezie, per esaltare la verità dell’evangelo e sublimarne l’insegnamento, per dichiarare la nuova legge dello Spirito e assicurare la volontà soteriologica del Padre. Ogni scritto esegetico, specchio dell’esegeta, della sua formazione, della sua fede e del suo ruolo ecclesiale, è pedagogia della Parola per un cammino “sapienziale” verso il Regno, lungo la via che dai grammata mena alla vera Sapienza di cui detiene la chiave solo Cristo, porta orientalis, de qua verum lumen exoritur (Girolamo, ep.121, praef.).